Risultati positivi di uno studio clinico di fase 2a sul farmaco sperimentale AP‑101

Ci sono risultati positivi di uno studio clinico di fase 2a sul farmaco sperimentale AP 101, sviluppato da AL S Pharma, per il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
È quanto emerge dai nuovi dati dello studio clinico di fase 2a (NCT05039099), presentati la scorsa settimana dalla dott.ssa Angela Genge, responsabile medico di AL-S Pharma, in occasione della conferenza internazionale AD/PD 2026 dedicata al morbo di Alzheimer e al morbo di Parkinson.
A seguito dei risultati positivi della fase 2, AL-S Pharma sta ora pianificando di avviare uno studio di conferma di fase 3, il cui inizio è previsto entro la fine dell’anno.

«Questi dati evidenziano un fenomeno che si osserva raramente nella SLA: prove oggettive di una modifica del decorso della malattia clinicamente significativa, che si traduce direttamente in un prolungamento della sopravvivenza», ha dichiarato Genge in un comunicato stampa dell’azienda.

Sebbene i meccanismi alla base della SLA non siano ancora del tutto chiari, alcuni casi sono associati a mutazioni del gene che codifica la proteina SOD1. Queste mutazioni, riscontrate in circa il 20% delle persone affette da SLA familiare e nel 2% di quelle con SLA sporadica, provocano un ripiegamento anomalo e l’aggregazione della proteina SOD1, fenomeni che si ritiene contribuiscano al danno neurologico e alla progressione della SLA. La SLA è definita familiare quando colpisce più di una persona nella stessa famiglia biologica; è definita sporadica quando non vi è alcuna storia familiare nota.

Di seguito, i punti principali in sintesi emersi dallo studio:

  • AP 101 è una terapia a base di anticorpi progettata per riconoscere ed eliminare le proteine SOD1 mal ripiegate, che formano aggregati tossici responsabili della morte dei motoneuroni in alcune forme di SLA.
  • Nello studio di fase 2a (NCT05039099) su 73 pazienti (con SLA sporadica o familiare associata al gene SOD1), il trattamento con AP 101 ha mostrato: prolungamento significativo della sopravvivenza e ritardo nella necessità di ventilazione rispetto al placebo.; miglioramento o stabilizzazione delle funzioni motorie (scala ALSFRS R); riduzione di biomarcatori del danno nervoso (NfL e pNfH); buon profilo di sicurezza e tollerabilità.I benefici sono risultati evidenti sia nei pazienti con mutazioni SOD1 sia in quelli senza mutazioni ma con alti livelli di SOD1 mal ripiegata

I risultati suggeriscono che un trattamento precoce può offrire vantaggi importanti nel modificare il decorso della malattia, un evento definito “raro” nella SLA.
Dopo questi risultati incoraggianti, AL-S Pharma prevede di avviare uno studio di fase 3 entro la fine del 2026 per confermare l’efficacia del farmaco.
In sintesi: AP 101 potrebbe rappresentare una terapia promettente e modificante la malattia per la SLA, agendo direttamente su uno dei suoi meccanismi patogenetici principali (le proteine SOD1 tossiche).


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