Un nuovo studio sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) ha identificato una particolare popolazione di cellule del sistema nervoso, finora poco studiata, che potrebbe avere un ruolo importante nello sviluppo e nella progressione della malattia.
I ricercatori hanno scoperto che queste cellule, definite “invisibili” perché difficili da individuare con le tecniche tradizionali, influenzano l’ambiente intorno ai neuroni motori, cioè le cellule che vengono danneggiate nella SLA.
La scoperta è considerata importante perché aiuta a comprendere meglio i meccanismi della malattia e potrebbe aprire la strada a nuove terapie mirate. Gli studiosi ritengono che intervenire su queste cellule potrebbe in futuro rallentare la progressione della SLA o migliorare l’efficacia dei trattamenti.


